Attilio Folliero da Caracas: il resoconto aggiornato, in tempo reale, della giornata
elettorale in Venezuela, dall'una del 7 di ottobre all'una dell'8 di
ottobre
Foto: Attilio Folliero e Cecilia Laya (Cliccare sulle foto per ingrandirle)
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Palazzo presidenziale, Balcone del popolo: Hugo Chavez saluta la folla accorsa a festeggiarlo. Foto Cortesia AVN |
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Ha vinto Chavez
Ore 22:05 (del 07/10/2012) - Quando sono stati scrutinati il 90% dei voti, la situazione è irreversibile: ha vinto Hugo Chavez con il 54,42% e 7.444.082 voti, contro il 44,97% e 6.151.544 voti di Capriles. Inizia la festa degli antiliberisti. L'annuncio ufficiale della presidente del CNE. L'affluenza è stata da record con l'80,1%.
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Ore 21:30 (del 07/10/2012) - Siamo in attesa del comunicato del CNE e dei risultati ufficiali. Il CNE emmetterà il primo comunicato solo quando i risultati, pur parziali, sono però irreversibili; ad esempio con 89% dei voti scrutinati ed un vantaggio per Chavez di almeno 12 punti percentuali. In tal caso, ammesso, ma non concesso, che tutti i restanti 11% dei voti da scutinare andassero al neoliberista Capriles, non potrebbe mai ottenere la vittoria. In centro già impazzano i festeggiamenti. Sicuramente dopo l'annuncio ufficiale del CNE migliaia, decine di migliaia di persone si riuniranno sotto il palazzo presidenziale, nel vicino "Puente Llaguno", in fondo all'Avenida Urdaneta. Andrò a documentare i festeggiamenti?
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Ore 20:40 (del 07/10/2012) - Non ci sono ancora i risultati ufficiali, ma non si può proibire di esternare la felicità ai sostenitori di Chavez. In alcune zone del paese, dopo quasi 15 ore dall'apertura dei seggi, si continua a votare. Da Antimano ci giunge l'informazione che sono ancora in coda centinaia di persone. In molti seggi l'affluenza finale sarà superiore al 90%. Jorje Rodriguez, sindaco di Caracas e capo di campagna del comando elettorale di Chavez, rispondendo alla domanda di una giornalista ha ammesso di essere in possesso di vari sondaggi e pur non potendo rivelare i risultati ha detto di essere molto soddisfatto di come sono andate le elezioni. Anche noi siamo in possesso di questi sondaggi, già ampiamente diffusi in Twitter e altre reti sociali, ma rispettiamo la normativa che proibisce la diffusione di dati ad urne ancora aperte. Dalla nostra postazione ascoltiamo i festeggiamenti già in corso nella Piazza Bolivar e nella zona centrale di Caracas. Un po' ovunque, meno che nella zona orientale di Caracas, dove vivono i ricchi dell'alta borghesia, risuona il grido di felicità: "Uh, Uh, Chavez no se va!" e "Viva Chavez". Da Londra, intanto il grande caricatirusta italiano, Enzo Apicella, dopo la prima, ci invia questa seconda vignetta sulle elezioni in Venezuela
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Ore 18:30 (del 07/10/2012) - Seggi virtualmente chiusi in Venezuela. In molti seggi, però ci sono ancora file lunghissime, soprattutto in regioni caldissime, come Zulia e Anzoategui, dove la gente preferisce andare a votare sul tardi, col fresco. Fino a quando cis aranno persone nei seggi non potrà iniziare il conteggio dei voti.
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Ore 16:10 (del 07/10/2012) - Ancora in corso il processo di votazione in Venezuela. Mancano due ore alla chiusura dei seggi, ma ricordiamo che nel caso fossero presenti elettori all'interno del centro all'ora della chiusura, il seggio non può chiudere. Al momento dopo 10 ore, dall'inizio delle operazioni di voto, contuna ad esserci un flusso di elettori, anche se in molti centri sono sparite le file. Il processo di votazione, interamente automatizzato è velocissimo: la persona arriva al centro in cui è iscritto ed in appositi registri, ben in vista, attraverso il numero della sua carta d'identità individua la macchina dove voterà e quindi effettua la corrispondente fila; una volta entrato, l'elettore mostra la cedola, passa per la macchina che legge le impronte digitali, che abilita alla votazione, quindi vota, scegliendo sullo schermo il proprio candidato e partito ad esso abbinato, che appare sullo schermo; a questo punto può cliccare l'opzione "Votare" o effetuare una nuova scelta, nel caso si fosse sbagliato. Dopo aver votato, la macchina emette un documento cartaceo con il nome del candidato votato; tale documento va inserito in una apposita urna e servirà per effettuare il conteggio manuale; infine firma ed accanto imprime l'impronta digitale e come ultimo atto, immerge il dito mignolo in un recipiente contenete tinta indelebile, al fine di rendere visibile la sua partecipazione al voto. Con tale sistema è impossibile imbrogliare, un elettore mai potrebbe votare due vote o mandare a votare una persona al suo posto. Il processo è velocissimo, tant'è vero che sono praticamente sparite le file in molti centri, come mostrano le nostre foto.
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Liceo "Andres Bello" foto delle ore 12:28 |
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Liceo Andres Bello foto delle ore 14:49 |
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Centro elettorale in Plaza Candelaria alle ore 12:41 |
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Centro elettorale in Plaza Candelaria alle ore 14:5 |
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Ore 13:30 (del 07/10/2012) - Continuano le lunghe file ai seggi elettorali, come da foto sotto. La giornata sta trascorrendo nella massima tranquillità. Nelle foto seguenti, le file in diversi centri elettorali della zona centrale di Caracas ed a seguire gli osservatori internazionali.
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Un gruppo di osservatori internazionali di UNASUR in visita ai differenti seggi |
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All'arrivo al centro di votazione, le persone individuano il seggio e la fila che gli tocca. |
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Mentre i seggi elettorali sono affolatissimi, le strade sono praticamente vuote di veicoli. Nelñla foto la centralissima Avenida Urdaneta, solitamente afollata di auto, oggi praticamente vuota |
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Il "Centro Carter" ha sottolineato che il sistema elettorale venezuelano è tra i migliori del mondo, affidabile e veloce. Tra l'altro rappresentanti della Corea del Sud, considerato uno dei paesi con la più alta informatizzazione nella Pubblica Amministrazione, sono in Venezuela proprio per studiare il suo avanzatissimo sistema elettorale. Oltre a 10.000 giornalisti stranieri presenti nel paese per relatare l'andamento del voto, sono accreditati ai seggi anche circa 220.000 rappresentanti dei partiti politici locali e 245 organismi internazionali (per esempio Unasur, Unione Africana) e personalità di tutto il mondo, che vigilereranno sul corretto andamento delle elezioni.
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Ore 3:00 (del 07/10/2012) - A Caracas sta risuonando la diana e sicuramente ovunque in Venezuela! Qua è tradizione svegliarsi alle 3 il giorno delle elezioni e l'annuncio per la sveglia è dato dalla musica, dalla diana che in molti suonano contemporaneamente. Sicuramente tanti venezuelani hanno assistito al gran premio di Formula 1, conslusosi da poco con la vittoria di Vettel e l'ottavo posto del venezuelano Pastor Maldonado e quindi vanno a dormire adesso; questi andranno a votare probabilmente sul tardi. Molti altri venezuelani, invece si stanno svegliando e si preparano ad affollare i seggi elettorali che apriranno alle 6 in punto.
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Ore 1:00 (del 07/10/2012) - La lunga giornata della "fiesta electoral" per molti inzia con il Gran Premio di Formula 1, trasmesso in diretta da Tokyo. La formula 1, in Venezuela, è molto seguita per la presenza del pilota venezuelano Pastor Maldonado, che tra l'altro quest'anno ha anche vinto un gran premio, quello di Spagna.
Hola Attilio un saludo a Mario ed al circolo Gramsci un poco di invidia per voi che state li a godervi lo straordinario tsunami rosso bolivariano
ResponderEliminarVoi sapete che in Italia la situazione e' sempre peggio, ora dopo mesi di letargo oppiaceo italico pare che vasti settori studenteschi si stanno muovendo contro il governo. Dobbiamo purtroppo riconoscere che il movimento di opposizione greco portoghese e spagnolo e' molto piu forte di quello modesto italiano, a parte poche avanguardie: TAV, taranto ,minatori sardi e pochi altri, pero meglio tardi che mai:
Quello che spaventa e' la sempre piu forte ed ostentata politica di totale asservimento all'impero, il 95% della stampa e' sempre piu su posizioni anti cuba o anti venezuela o bolivia o chicchessia contro l'impero: Il governo italiano appoggia i tagliagole in Siria mentre RAICIA esalta ed istiga alla guerra OTAN contro la Siria e l'Iran
Di Chavez hanno parlato (invano) solo del suo male, che squallidissimi. Per il resto il Venezuela non esiste se non ripetendo come pappagalli le ciniche minacce e la campagna di calunnie dell'impero del nord:
Che squallore, a maggior ragione insisto con tutti i compagni e' importante costruire una assemblea permanente in Italia ben organizzata ed impermeabile del movimento bolivariano:
Questo buon sito italvenezuela dovrebbe essere uno strumento essenziale per questo obiettivo.
Organizziamoci sempre di piu per liberarci della ferrea cappa di silenzio dell'informazione imposta da questi fascisti dell'impero yanqui europeo Scriviamo compagni!
Saludos bolivarianos Max